Salta al contenuto
TaskiroEntra in lista
Blog · Preventivi

Preventivo del fabbro: come si prezza il ferro quando il ferro cambia prezzo

Cancelli, ringhiere, inferriate, strutture: il preventivo di un fabbro si costruisce dal peso, dalle ore di officina e dalla posa. Come si calcola, perché la validità di 30 giorni non basta quando l’acciaio si muove, e le voci che restano fuori. Con un modello Excel.

Yassine Toumi7 minuti

Il preventivo di un fabbro ha un problema che gli altri mestieri non hanno: il materiale principale ha un prezzo che si muove. Acciaio, alluminio e inox non costano uguale a tre mesi di distanza, e un preventivo con validità di trenta giorni può diventare una perdita se il cliente lo accetta il trentesimo giorno e ordini il ferro il quarantesimo.

Il resto è come sempre: si prezza dal costo, non dal sentito dire.

Le quattro parti di ogni lavoro in ferro

Ogni cancello, ringhiera o struttura si scompone in quattro voci, e vanno tenute separate perché si comportano in modo diverso.

Il materiale. Si conta a peso, non a occhio: profili, lamiere, tubolari, piatti, con il loro peso al metro. Il modello ha la tabella dei profili più comuni, così il peso esce dalle misure invece che dalla memoria.

L’officina. Taglio, foratura, saldatura, molatura, assemblaggio. Sono ore, e sono la voce dove la differenza fra un fabbro e un altro si vede di più. Vanno misurate sul pezzo finito, non stimate sul disegno.

Il trattamento. Zincatura a caldo, verniciatura a polvere, primer e smalto, oppure niente per l’inox. Si conta a peso o a superficie, a seconda di come te lo fattura il fornitore, ed è quasi sempre lavoro di terzi: va richiesto e messo a preventivo, non stimato.

La posa. Trasporto, sollevamento, fissaggi, tasselli, murature, regolazioni, eventuale ponteggio o piattaforma. È la voce che si sottovaluta di più, perché in officina il pezzo è comodo e in cantiere no.

Il conto, con un esempio

Numeri di comodo, per far vedere il metodo. Ringhiera in ferro zincato e verniciato, 6 metri lineari, altezza 1 metro.

Materiale: tubolari e piatti per un peso di circa 78 kg, a 2,10 euro al chilo fa 164 euro. Officina: 7 ore a un costo orario vero di 30 euro fa 210 euro. Trattamento: zincatura più verniciatura, 230 euro dal fornitore. Posa: 3 ore in due persone più fissaggi, 190 euro. Totale costo: 794 euro.

Se vuoi tenere il 30% sul prezzo, il prezzo è 794 diviso 0,70, cioè 1.134 euro, cioè circa 189 euro al metro lineare. Aggiungere il 30% al costo darebbe 1.032 euro, con un margine reale del 23%: il conto è spiegato nell’articolo sul listino prezzi.

La clausola che protegge dal prezzo del ferro

La validità di trenta giorni non basta, perché copre l’accettazione ma non l’ordine del materiale. Le due formule che funzionano, da scegliere secondo il cliente:

  • validità breve e onesta: «prezzo valido 15 giorni, riferito alla quotazione dell’acciaio alla data del preventivo»;
  • clausola di adeguamento: «in caso di variazione del prezzo del materiale superiore al 5% fra la data del preventivo e quella dell’ordine, il prezzo sarà adeguato in proporzione, previa comunicazione al committente, che potrà recedere».

La seconda è più corretta e più difficile da spiegare. La prima è più semplice e funziona con la maggior parte dei clienti privati.

Le voci che restano fuori, e vanno scritte

  • opere murarie: tracce, fori, ripristini, se li fa il muratore;
  • rilievo definitivo: il preventivo si fa su misure indicative, la produzione parte dopo il rilievo in cantiere. Scriverlo evita di rifare un pezzo perché il vano era diverso di due centimetri;
  • smontaggio e smaltimento del manufatto esistente;
  • serrature, motorizzazioni, automazioni, se non elencate. Un cancello motorizzato è due lavori: il cancello e l’automazione, con la sua dichiarazione di conformità;
  • ponteggio o piattaforma per le pose in quota;
  • finiture speciali: colori fuori cartella, effetti corten, satinature.

Quando serve la marcatura

Per i componenti strutturali in acciaio, quelli che portano un carico, la normativa europea sui prodotti da costruzione richiede la marcatura secondo la norma EN 1090, con un sistema di controllo della produzione in officina e una qualifica adeguata. Vale per travi, pilastri, scale strutturali, capriate.

Non vale per i manufatti non strutturali come una ringhiera di semplice protezione o un cancello. La distinzione è tecnica e in alcuni casi discutibile: se il lavoro riguarda qualcosa che regge un carico, va chiarito prima con il progettista, non dopo con il collaudatore.

L’IVA

Per manutenzioni e ristrutturazioni in casa di un privato si applica il 10%. Attenzione a una voce: se nel lavoro entrano infissi e serramenti metallici, quelli sono beni significativi, e l’aliquota agevolata vale solo fino al valore del resto della prestazione. Cancelli e ringhiere non rientrano nell’elenco dei beni significativi, ma le porte e le finestre sì. La regola è spiegata nella guida dedicata.

Gli acconti, che qui contano più che altrove

Il fabbro compra il materiale prima di lavorarlo e lo lavora prima di posarlo: l’esborso è quasi tutto all’inizio. Un acconto del 40% alla conferma, con il saldo alla posa, non è una pretesa: è la struttura del lavoro.

E conviene scriverlo come caparra confirmatoria, non come acconto: se il cliente si tira indietro quando il pezzo è già in officina, la differenza è di migliaia di euro. Ne parliamo nell’articolo su acconto e caparra.

Il modello: come è fatto

Un foglio per il preventivo, con le quattro parti separate: materiale calcolato dal peso, con la tabella dei profili; ore di officina; trattamento; posa. Le celle grigie calcolano il costo e il prezzo al margine che hai scelto. In fondo, IVA, totale, prezzo per unità e le condizioni, compresa la clausola sul prezzo del materiale. Il secondo foglio è un esempio compilato con la ringhiera dei conti qui sopra.

Come lo fa Taskiro

In Taskiro il preventivo del fabbro tiene separate officina, trattamento e posa: quando la squadra registra le ore vere, il consuntivo dice su quale delle tre il prezzo reggeva. E se l’acciaio si muove, il listino si aggiorna in un posto solo.

Entra in lista d’attesa
Fonti
  1. 01Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 7, comma 1, lettera b (IVA al 10% su manutenzione e ristrutturazione abitativa)
  2. 02Regolamento (UE) n. 305/2011 e norma EN 1090 (marcatura CE dei componenti strutturali in acciaio)
  3. 03Codice civile, art. 1659 (variazioni concordate)

Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.

Ogni lavoro, seguito. Ogni decisione, tua.

Taskiro apre alle prime imprese artigiane, una alla volta. Entra in lista d’attesa: ti avvisiamo quando è il tuo turno e, se vuoi, prima ti mostriamo Taskiro in una demo di mezz’ora sul tuo mestiere.

Entra in lista d’attesaGratis, senza impegno. La demo è di mezz’ora, online.

La registrazione libera non è ancora aperta: le condizioni del servizio sono in revisione. Chi è in lista entra per primo, con le condizioni di lancio.