Preventivo imbianchino: come si misura, come si prezza al metro quadro, esempio
Il preventivo di un imbianchino si sbaglia quasi sempre nello stesso punto: la superficie. Come si misurano pareti e soffitti, cosa comprende una mano di pittura, come si calcola il prezzo al metro quadro dal costo, e le esclusioni che evitano le discussioni. Con un modello Excel.
Yassine Toumi7 minuti
Il preventivo di un imbianchino sembra il più semplice di tutti: tanti metri quadri, tanto al metro. È proprio per questo che è quello che si sbaglia più spesso, e l’errore sta quasi sempre nello stesso punto: quale superficie stai contando.
La superficie non è quella del pavimento
Il cliente ti dice «l’appartamento è di 85 metri». Quella è la superficie calpestabile, e non c’entra niente con quello che devi dipingere. La superficie da tinteggiare si calcola così:
- pareti: perimetro della stanza moltiplicato per l’altezza;
- soffitto: lunghezza per larghezza;
- meno le aperture: porte e finestre si tolgono, ma solo quando superano una certa dimensione, e la regola che scegli va scritta nel preventivo e poi usata sempre uguale.
Un esempio con numeri di comodo. Soggiorno di 5 per 4 metri, altezza 2,70. Perimetro 18 metri per 2,70 fa 48,6 mq di pareti. Soffitto 20 mq. Totale 68,6 mq, meno una porta e una finestra grande, restano circa 65 mq. Da un locale «di venti metri» escono più di tre volte tanto di superficie da dipingere. Su un appartamento intero il rapporto si conferma: 85 mq calpestabili diventano facilmente 250 o 280 mq di superficie.
Chi prezza sui metri calpestabili perde tre volte su quattro.
Cosa comprende «tinteggiare»
Una mano di pittura non è il lavoro: è l’ultimo pezzo. Il lavoro sono le fasi prima, e sono quelle che mangiano il tempo.
- Protezione: teli su pavimenti e mobili, nastro su battiscopa, infissi e prese.
- Preparazione del fondo: spazzolatura, raschiatura delle parti che si staccano, lavaggio se c’è unto o fumo.
- Stuccatura: buchi, crepe, giunti. È la fase più variabile: su un muro nuovo è mezz’ora, su uno vecchio è mezza giornata.
- Carteggiatura e rimozione della polvere.
- Fissativo, obbligatorio su fondi assorbenti o nuovi.
- Due mani di pittura, che è il minimo per una copertura vera. Una mano sola si vede, sempre.
- Pulizia e rimozione delle protezioni.
Il preventivo deve dire quali di queste fasi sono comprese. «Tinteggiatura pareti e soffitti» senza altro è la formula che porta il cliente a chiedere anche la stuccatura delle crepe, convinto che fosse dentro.
Il prezzo al metro quadro, calcolato dal costo
Come per ogni lavorazione, il prezzo nasce da tre numeri e da una decisione.
Tempo. Quanti metri quadri fa una persona in un’ora, per quella fase. Le rese cambiano molto: una mano di pittura a rullo su parete liscia va veloce, la stuccatura di un muro vecchio no. Usa i tuoi tempi, non quelli dei manuali.
Costo orario vero. Il costo per l’impresa, contributi e ore non lavorate compresi, che è spesso il doppio della paga. Ne parliamo nella guida sul costo orario della manodopera.
Materiale. Pittura, fissativo, stucco, nastro, teli, rulli. La resa dichiarata sulla confezione è ottimistica: conta quella che ottieni tu.
Margine. Deciso prima, e calcolato sul prezzo, non aggiunto al costo. Se vuoi tenere il 30%, il prezzo è il costo diviso 0,70. Il conto è spiegato nell’articolo sul listino prezzi.
Il modello fa questi conti per te: tu metti le misure ambiente per ambiente e i tuoi parametri, lui calcola superficie, costo e prezzo.
L’IVA, che qui è semplice
Sui lavori di manutenzione in casa di un privato l’IVA è al 10%, materiali compresi. La pittura non è un bene significativo, quindi non c’è nessuna aliquota da spaccare: è il caso più pulito che un artigiano incontri. Per un ufficio, un negozio o un capannone si applica il 22% su tutto.
Le righe che evitano le discussioni
Nel preventivo, oltre alle lavorazioni, scrivi queste cose:
- la superficie calcolata, ambiente per ambiente, con le misure. Il cliente deve poter rifare il conto.
- il prodotto: tipo di pittura, marca o classe, e quante mani. «Pittura lavabile» e «traspirante minerale» hanno costi diversi e durate diverse.
- il colore: uno o più, perché ogni colore in più significa un’attrezzatura in più da lavare e tempi morti. Le tinte forti spesso richiedono tre mani, e va detto prima.
- cosa non è compreso: spostamento dei mobili pesanti, rimozione di carta da parati, ripristino di intonaci ammalorati, verniciatura di termosifoni e infissi, smaltimento.
- l’accesso e i tempi: chi libera le stanze, se l’appartamento è abitato durante i lavori, quali giorni.
- le varianti: ogni «già che ci sei» diventa una riga in più, accettata per iscritto prima di eseguirla.
- il recesso: se il cliente è un privato e firma a casa sua, ha 14 giorni per ripensarci e va informato. Se vuole che tu cominci prima, deve chiederlo per iscritto.
L’errore che si paga a fine lavoro
Preventivare a corpo senza avere scritto le misure. Il prezzo a corpo va benissimo per il cliente, che vuole un numero solo, ma tu devi comunque avere il dettaglio: se a metà lavoro scopri che la stuccatura è il triplo del previsto, senza il dettaglio non hai niente da mostrare e la differenza è tua.
Il modello risolve proprio questo: il cliente vede un totale, tu tieni le misure e i tempi che lo hanno prodotto.
Il modello: come è fatto
Due fogli. Nel primo inserisci gli ambienti con lunghezza, larghezza e altezza: le celle grigie calcolano pareti, soffitto e superficie netta, poi applicano i tuoi tempi e prezzi per fase. Nel secondo c’è un esempio: appartamento di 85 mq, sei ambienti, preparazione, fissativo e due mani, con prezzi di comodo che servono a leggere il documento, non a copiarlo. In fondo ci sono le condizioni da non togliere.
In Taskiro le misure prese al sopralluogo diventano le righe del preventivo, con l’IVA giusta per il tipo di lavoro. Quando la squadra registra le ore vere di quel cantiere, il consuntivo dice se il prezzo al metro quadro che avevi messo regge davvero.
Entra in lista d’attesa- 01Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 7, comma 1, lettera b (IVA al 10% su manutenzione e ristrutturazione abitativa)
- 02D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), artt. 52 e seguenti, diritto di recesso
Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.