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Blog · Preventivi

Preventivo del muratore: le voci, le unità di misura e gli sfridi che spariscono

Demolizioni, tramezze, intonaci, massetti, posa: le voci di un preventivo edile, con l’unità di misura giusta per ognuna. Gli sfridi, lo smaltimento delle macerie e il ponteggio, cioè le tre voci che si dimenticano e che mangiano il margine. Con un modello Excel.

Yassine Toumi8 minuti

Il preventivo di un muratore è quello con più voci di tutti e quello dove è più facile perdere soldi senza accorgersene. Non per i prezzi, che di solito sono ragionevoli, ma per tre cose che non compaiono in nessuna riga: gli sfridi, lo smaltimento e il ponteggio.

Le voci, per categoria

Un preventivo edile leggibile raggruppa le lavorazioni. L’ordine è quello del cantiere.

Demolizioni e rimozioni. Pavimenti e sottofondi, rivestimenti, tramezze, controsoffitti, serramenti, sanitari. Unità: metro quadro per superfici, metro cubo per volumi, cadauno per i pezzi. Scrivi sempre se il carico e il trasporto a discarica sono compresi.

Opere murarie. Tramezze in forati o in blocchi, con lo spessore; aperture con architrave; chiusure; rappezzi. Metro quadro, e per le aperture cadauno.

Intonaci e rasature. Intonaco civile, rasatura a gesso, intonaco esterno. Metro quadro, con l’indicazione se su parete o su soffitto, che non costano uguale.

Massetti e sottofondi. Metro quadro, con lo spessore: un massetto da 5 cm e uno da 9 non sono la stessa voce.

Pavimenti e rivestimenti. Posa al metro quadro, con il formato delle piastrelle e il tipo di posa. Le piastrelle grandi e la posa diagonale costano di più e vanno scritte. I battiscopa al metro lineare.

Impermeabilizzazioni, piccoli ripristini, assistenze murarie agli impianti. Quest’ultima è una voce che quasi nessuno mette e che poi si fa gratis: sono le tracce, i fori e le chiusure per l’elettricista e l’idraulico.

Noli, ponteggio, smaltimento, pulizia finale. Le voci che mangiano il margine se restano fuori.

Gli sfridi: il dieci per cento che esce dalla tua tasca

Il computo conta la superficie netta. Il magazzino, invece, ti fa comprare di più: le piastrelle si tagliano, i blocchi si rompono, il massetto va sempre un po’ oltre lo spessore nominale, la colla rende meno di quello che dice il sacco.

La percentuale di sfrido dipende dal materiale e dal posatore, ma un ordine di grandezza c’è: pochi punti percentuali per i materiali sfusi, di più per i formati grandi e per le pose diagonali. La regola è semplice: lo sfrido va nel prezzo unitario o in una riga a parte, ma da qualche parte deve stare. Se non c’è, esce dal margine, e siccome non lo vedi non lo correggi mai.

Il modello ha una colonna per lo sfrido, così la quantità da acquistare è diversa da quella da posare, e le vedi entrambe.

Lo smaltimento delle macerie, che non è un dettaglio

I rifiuti da costruzione e demolizione sono rifiuti, e seguono regole precise: classificazione con il codice, trasporto con il formulario di identificazione, conferimento a un impianto autorizzato. Il decreto legislativo 152/2006 lo dice per tutti, non solo per le imprese grandi.

Due conseguenze per il preventivo:

  • costa, e il costo dipende dal codice del rifiuto e dalla distanza dell’impianto. Un metro cubo di macerie miste costa molto più di uno di solo laterizio, perché la miscelazione peggiora la classificazione;
  • va scritto: «compreso carico, trasporto e conferimento a impianto autorizzato» oppure «escluso smaltimento, a carico del committente». Le due frasi valgono migliaia di euro su una ristrutturazione, e lasciarle fuori significa che il cliente darà per scontata la prima.

Un’avvertenza pratica: tenere separate le macerie pulite dalle miste, quando il cantiere lo permette, abbassa il costo di smaltimento più di qualunque trattativa con il trasportatore.

Il ponteggio

Se c’è una facciata, c’è un ponteggio, e il ponteggio ha tre costi: montaggio, nolo per il periodo, smontaggio. Il nolo si paga a tempo, quindi ogni settimana di ritardo del cantiere è denaro che esce.

Nel preventivo va indicato il periodo di nolo compreso, per esempio «nolo compreso per 60 giorni; oltre, al costo di X euro a settimana». Senza quella riga, il ritardo dovuto ad altri diventa un costo tuo. E ricorda che ogni ponteggio richiede il suo piano di montaggio, di cui parliamo nell’articolo su PSC, POS, PIMUS e DURC.

L’IVA

Nelle manutenzioni e ristrutturazioni in casa di un privato l’IVA è al 10%. Per il muratore la regola dei beni significativi quasi non si pone, perché i materiali edili non ne fanno parte: capita solo se nel preventivo entrano infissi o sanitari, che invece lo sono. Per capannoni, uffici e negozi si applica il 22%.

Le esclusioni da scrivere sempre

  • opere da elettricista, idraulico e serramentista, se non sono tue;
  • fornitura di piastrelle, sanitari e rubinetterie, se le sceglie il cliente;
  • smaltimento, se non compreso;
  • ponteggio oltre il periodo indicato;
  • ripristini di parti scoperte durante la demolizione: impianti fuori norma, solai ammalorati, umidità. Questa è la riga che salva di più, perché in una ristrutturazione qualcosa di non previsto si trova sempre.

Le varianti, e l’unica frase che le governa

Su un cantiere edile le richieste in corso d’opera sono la norma. La frase da avere nel preventivo è una sola: ogni lavorazione richiesta dopo si concorda per iscritto, con il suo prezzo, prima di eseguirla. Non è formalismo: senza l’autorizzazione scritta, per legge, il compenso in più non è dovuto (articolo 1659 del codice civile).

A misura, a corpo, o tutti e due

Il cliente vuole un numero solo, tu hai bisogno delle righe. La soluzione che funziona è un preventivo a misura con totale a corpo: le voci con quantità e prezzo unitario, e in fondo un totale. Il cliente legge il totale, tu hai il dettaglio se qualcosa cambia. È anche l’unico modo per fare stati di avanzamento ordinati, che su un cantiere di due mesi non sono un lusso.

Il modello: come è fatto

Un foglio con le voci raggruppate per categoria: descrizione, esclusioni, unità, quantità da posare, percentuale di sfrido, quantità da acquistare, prezzo unitario, importo. Ogni categoria ha il suo totale, e in fondo ci sono smaltimento, ponteggio, imponibile, IVA e totale. Il secondo foglio è un esempio: ristrutturazione di un appartamento, con prezzi di comodo che servono a leggere il documento, non a copiarlo. In fondo, le condizioni e le esclusioni da non togliere.

Come lo fa Taskiro

In Taskiro le voci del preventivo edile restano le stesse fino al consuntivo: quando la squadra registra le ore e i materiali di quel cantiere, vedi su quale voce il prezzo reggeva e su quale no, invece di scoprirlo sul totale a lavoro finito.

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Fonti
  1. 01Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 7, comma 1, lettera b (IVA al 10% su manutenzione e ristrutturazione abitativa)
  2. 02D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 183, 188 e 193 (rifiuti da costruzione e demolizione, formulario di trasporto)
  3. 03Codice civile, art. 1659 (variazioni concordate)

Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.

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