PSC, POS, PIMUS e DURC: i documenti di cantiere che non si scaricano da internet
Sono i quattro documenti che gli artigiani cercano come «modello editabile» e che quasi nessuno spiega: chi li redige, quando servono davvero, cosa devono contenere e perché un fac simile scaricato è peggio che non averlo. Con le fonti di legge e cosa fare invece.
Yassine Toumi8 minuti
Fra le ricerche che gli artigiani fanno più spesso ce ne sono quattro che meritano una risposta onesta: «modello PSC editabile», «esempio POS compilato», «modello PIMUS», «DURC fac simile». Tutte e quattro partono da un equivoco, e l’equivoco costa caro proprio quando arriva un controllo.
Questi documenti non sono moduli. Sono atti con un autore, che se ne assume la responsabilità, e con un contenuto che deve riferirsi a quel cantiere. Un fac simile scaricato e riempito è, nel migliore dei casi, carta straccia. Nel peggiore è la prova che non hai valutato niente.
PSC, il piano di sicurezza e coordinamento
Cos’è. Il documento che coordina la sicurezza quando in cantiere lavora più di un’impresa. Descrive il cantiere, le fasi, i rischi che nascono dalla presenza contemporanea di più imprese, le misure, i tempi e i costi della sicurezza.
Quando serve. Quando è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici (articolo 90 del D.Lgs. 81/2008). Anche in una ristrutturazione in casa privata: se ci sono un muratore e un elettricista, il committente deve nominare il coordinatore.
Chi lo fa. Il coordinatore per la progettazione, nominato dal committente. È una figura con requisiti professionali precisi. Non lo fa l’impresa, e non lo fa il committente da solo.
Perché non esiste un modello. Il contenuto minimo è fissato dall’Allegato XV, ma è una struttura, non un testo: le fasi, i rischi e le misure sono quelle di quel cantiere. Un PSC copiato che parla di rischi che lì non esistono, e tace quelli che ci sono, è un documento falso.
POS, il piano operativo di sicurezza
Cos’è. Il documento con cui la tua impresa dice come lavorerà in sicurezza in quel cantiere: lavorazioni, attrezzature, sostanze, dispositivi di protezione, persone impiegate.
Quando serve. Ogni impresa esecutrice lo redige prima di iniziare, e lo consegna al coordinatore per l’esecuzione. È l’unico dei quattro che è davvero tuo.
Chi lo fa. Il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, cioè tu, di solito con il supporto del tuo consulente per la sicurezza.
Cosa puoi legittimamente riusare. La struttura, quella dell’Allegato XV: i tuoi dati, le figure della sicurezza, la descrizione delle lavorazioni, le attrezzature, i DPI, le procedure. Quello che non puoi riusare è il contenuto: le lavorazioni cambiano da cantiere a cantiere, e un POS che descrive lavorazioni che non farai è il primo rilievo che ti fanno.
La parte che quasi nessuno compila bene è l’elenco nominativo delle persone con le rispettive formazioni e idoneità sanitarie. È anche la prima che viene controllata.
PIMUS, il piano di montaggio del ponteggio
Cos’è. Il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio (articolo 134 del D.Lgs. 81/2008).
Quando serve. Ogni volta che monti un ponteggio. Sempre, non solo nei cantieri grandi.
Chi lo fa. Una persona competente, e va redatto per quel ponteggio in quel luogo: l’appoggio, gli ancoraggi, le altezze, gli accessi, la sequenza di montaggio.
Perché il modello non basta. Il libretto del ponteggio e lo schema tipo del fabbricante sono allegati necessari, ma non sono il PIMUS. Il piano dice come quel ponteggio sta su quella facciata. È la differenza fra un documento e una fotocopia, e quando un ponteggio cede la differenza diventa penale.
DURC, il documento unico di regolarità contributiva
Cos’è. L’attestazione che sei in regola con i contributi verso INPS, INAIL e, per l’edilizia, Cassa Edile.
Perché non si compila. Non è un modulo: è un esito. Lo si chiede online e lo emettono gli enti, dopo aver verificato la tua posizione. Nessuno può scriverselo, e un DURC contraffatto è un reato.
Come si ottiene. Dal portale DURC On Line di INPS o INAIL, con le credenziali dell’impresa o tramite il consulente del lavoro. L’esito è immediato quando la posizione è regolare. Il documento vale 120 giorni dalla data della richiesta.
Cosa fare se risulta irregolare. Gli enti invitano a regolarizzare entro un termine. Ignorare l’invito significa perdere il DURC, e senza DURC non lavori per la pubblica amministrazione, non ricevi pagamenti in appalti e non accedi ai benefici.
Quello che cambia se li prendi sul serio
Questi documenti hanno una reputazione pessima fra gli artigiani, e in parte se la sono meritata: troppa carta, scritta spesso in modo da non servire a nessuno. Ma due cose sono vere lo stesso.
La prima è che in cantiere si muore ancora, e quasi sempre per cadute dall’alto, ribaltamenti e schiacciamenti, cioè per le cose che questi documenti dovrebbero prevedere. La seconda è che, in un procedimento, un documento generico non ti difende: ti accusa, perché dimostra che non avevi guardato.
Cosa fare invece di cercare un fac simile
- Per il PSC: chiedi al committente chi è il coordinatore. Se non lo ha nominato e ci sono più imprese, il cantiere non può aprire, e la responsabilità è sua.
- Per il POS: fatti costruire una struttura tua, una volta, con il tuo consulente, e poi aggiornala cantiere per cantiere con le lavorazioni vere e le persone vere. Il tempo è mezz’ora per cantiere, non due giorni.
- Per il PIMUS: lo fa chi monta il ponteggio, con il libretto del fabbricante alla mano. Se lo monti tu, serve la formazione specifica.
- Per il DURC: chiedilo prima di averne bisogno, segnati la scadenza a 120 giorni e richiedilo prima che scada. È l’unico dei quattro che si risolve con un promemoria.
Se vuoi capire quando il tuo cantiere ricade nel regime pesante del Titolo IV, con notifica preliminare e coordinatore, ne parliamo nella guida sul cantiere e il Titolo IV.
In Taskiro i documenti e le scadenze di un cantiere stanno attaccati al lavoro: chi è in regola, quali attestati scadono, quali documenti mancano prima di aprire. Il sistema segnala cosa manca, non lo compila al posto tuo: questi documenti hanno un autore che si assume una responsabilità, e non può essere un programma.
Entra in lista d’attesa- 01D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, artt. 89, 90, 96, 100 e 134, e Allegato XV
- 02D.M. 30 gennaio 2015 (semplificazione in materia di DURC)
- 03INPS, il Documento Unico di Regolarità Contributiva
Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.