Preventivo elettricista: esempio, modello gratis e come si calcola a punto luce
Come si fa un preventivo per un impianto elettrico: le voci, il prezzo a punto luce calcolato dal costo e non copiato, l’IVA giusta, le condizioni che ti proteggono. Con un modello in Excel da scaricare e un esempio con i numeri.
Yassine Toumi8 minuti
Il preventivo di un elettricista si scrive quasi sempre la sera, dopo il sopralluogo, con un foglio Excel o un modello Word riadattato. Il rischio non è tanto sbagliare una somma, quanto sbagliare il prezzo per riga: copiato da un lavoro dell’anno scorso, o «a sentimento». Qui trovi un modello da scaricare, le voci che ci devono stare, e il modo giusto di calcolare il prezzo a punto luce.
Le voci di un preventivo elettrico
Un preventivo chiaro descrive il lavoro riga per riga. Per un impianto civile, le righe tipiche sono:
- Punti luce (a soffitto, a parete), con il tipo di comando: interrotto, deviato, invertito.
- Prese (10 A, 16 A, bipasso, schuko) e prese dedicate (forno, piano cottura, condizionatore).
- Linee e dorsali: dal quadro alle stanze, con sezione dei cavi.
- Quadro elettrico: interruttori, differenziali, scaricatori, e il modello se il cliente lo ha scelto.
- Predisposizioni: TV, rete dati, citofono, condizionamento.
- Tracce, canaline, scatole, quando le fai tu e non il muratore.
- Certificazione: la dichiarazione di conformità DM 37/08 con i suoi allegati.
- Esclusioni: opere murarie, ripristini, smaltimento, pratiche con il distributore, materiali forniti dal cliente.
Ogni riga ha quantità, prezzo unitario e importo. «Impianto elettrico appartamento: 4.500 €» è un numero, non un preventivo: quando spunta un imprevisto non c’è una riga a cui aggrapparsi.
Il prezzo a punto luce: dal costo, non dal sentito dire
Il «prezzo a punto luce» è la domanda che tutti fanno e che nessuno può rispondere con un numero solo: dipende dalla zona, da cosa comprende (frutti e placche compresi? tracce?), dal tipo di edificio. Il modo giusto di arrivarci è calcolarlo dal costo:
- Minuti di lavoro per punto. Quanto tempo ci mette la tua squadra a fare un punto luce finito, tracce escluse: per esempio 45 minuti tra posa del corrugato, infilaggio, cablaggio, frutto e placca.
- Costo orario vero della manodopera. Non la paga: il costo con contributi, ferie, TFR e ore non lavorate. Per un operaio dipendente è spesso il doppio della paga lorda; ne parliamo nella guida sul costo orario della manodopera.
- Materiale per punto. Corrugato, cavo, scatola, frutto, placca, minuteria: il tuo listino, con lo sconto che hai davvero.
- Margine. La percentuale che vuoi tenere sul lavoro, decisa prima e non dopo.
Esempio con numeri dichiarati come esempio: 45 minuti a 28 €/ora di costo vero fanno 21 € di manodopera; 9 € di materiale; totale 30 € di costo; con un margine del 30% sul prezzo, il punto luce va a preventivo a circa 43 €. Se il tuo costo orario è diverso, cambia tutto: per questo il numero va calcolato e non copiato.
L’IVA giusta, riga per riga
Sui lavori di manutenzione e ristrutturazione in casa di un privato l’IVA è al 10%. Ma ci sono i beni significativi: se nel preventivo entra un videocitofono, un impianto di sicurezza o altri beni dell’elenco del decreto del 29 dicembre 1999, sul bene l’IVA al 10% vale solo fino al valore del resto della prestazione; la parte che supera va al 22%. La guida sui beni significativi ha la regola con un esempio.
Per un capannone, un ufficio o un negozio la regola non c’è: 22% su tutto.
Le condizioni che ti proteggono
Un preventivo accettato è un contratto. Prima di mandarlo, controlla che dica:
- la validità: fino a quando il prezzo vale (i listini del rame si muovono);
- acconto e pagamenti: quanto prima di iniziare, quanto a fine lavori, come;
- i tempi: inizio e durata, e cosa succede se il cliente non rende disponibile il posto;
- le varianti: ogni «già che ci sei» diventa una riga in più, accettata per iscritto prima di farla. Senza lo scritto, per legge, non è dovuta;
- il recesso: se il cliente è un privato e firma a casa sua, ha 14 giorni per recedere e devi dirglielo. Se vuole che tu cominci prima, deve chiederlo espressamente.
L’esempio compilato
Il modello che scarichi ha un secondo foglio con un esempio: un appartamento di 85 mq, con 24 punti luce, 38 prese, 6 linee, quadro, predisposizioni e certificazione. I prezzi sono di comodo: servono a far vedere come si legge il preventivo, non a dirti quanto chiedere. Il primo foglio è vuoto, pronto per i tuoi numeri: le celle grigie sono formule e calcolano imponibile, IVA e totale da sole.
Come si manda
In PDF, con i tuoi dati, la data e la validità. Se lo mandi per email, chiedi una risposta scritta di accettazione: «ok, procedete» in una mail vale come firma. E tieni la copia: è il documento che, a fine lavoro, dice cosa era compreso e cosa no.
In Taskiro il preventivo dell’elettricista nasce dal sopralluogo (punti luce, prese, linee, quadro contati sul posto) e dal tuo listino, con l’IVA giusta riga per riga e i beni significativi spaccati come vuole la norma. Il cliente lo accetta online, e da quel momento condizioni e prezzo sono scritti.
Entra in lista d’attesa- 01Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 7, comma 1, lettera b (IVA al 10% su manutenzione e ristrutturazione abitativa)
- 02D.M. 29 dicembre 1999, individuazione dei beni significativi
- 03D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), artt. 45–67, diritto di recesso
- 04D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, dichiarazione di conformità degli impianti
Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.