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Guide · Costi e margine

Quanto costa davvero un’ora di manodopera

Il preventivo che perde soldi non lo fa il prezzo dei materiali: lo fa l’ora di manodopera calcolata sulla paga invece che sul costo. Fra la busta paga e quello che ti costa davvero un’ora in cantiere c’è quasi un raddoppio. Ecco da dove viene, e come contarlo.

Yassine Toumi6 minuti

Da cosa è fatto il costo di un’ora

La paga lorda è solo il primo strato. Sopra ci sono:

  • i contributi a carico dell’impresa (INPS e INAIL; in edilizia l’INAIL pesa più che altrove);
  • in edilizia, i versamenti alla Cassa Edile: accantonamenti per ferie, gratifica natalizia e anzianità professionale (APE), più i contributi per formazione e sicurezza;
  • il trattamento di fine rapporto (6,91% della retribuzione);
  • le mensilità aggiuntive dove previste dal contratto;
  • le ore pagate ma non lavorate: ferie, festività, permessi, malattia e infortunio nella quota a carico dell’impresa.

Le ore lavorabili non sono 2.080

Quaranta ore per cinquantadue settimane fanno 2.080 ore l’anno. Ma quattro settimane di ferie, le festività, i permessi retribuiti e una quota fisiologica di assenze portano le ore effettivamente lavorate fra le 1.700 e le 1.800. Il costo annuo del lavoratore va diviso per queste, non per 2.080: è una differenza del 15–20% che molti preventivi non contano.

Un esempio, con numeri dichiarati come esempio

Poniamo una paga lorda di 11 € l’ora, cioè circa 22.900 € l’anno su 2.080 ore. Con oneri complessivi nell’ordine del 60–70% (contributi, Cassa Edile, TFR, mensilità aggiuntive), il costo annuo sale a 36.600–38.900 €. Diviso per 1.750 ore lavorate, fa 21–22 € per ora effettivamente in cantiere: circa il doppio della paga.

I numeri veri dipendono dal contratto, dal livello, dalla provincia e dalla Cassa Edile: le tabelle del costo medio orario della manodopera edile, pubblicate dal Ministero del Lavoro per provincia, sono il riferimento da usare per il tuo caso.

Cosa manca ancora: il costo del tempo non fatturato

Sopra il costo orario c’è il tempo che il lavoratore passa fuori dal lavoro fatturabile: spostamenti, carico e scarico, attesa dei materiali, riunioni di sicurezza. Se su otto ore pagate sei sono sul lavoro, l’ora fatturabile costa un altro terzo in più. È il motivo per cui il rapportino dal cantiere — ore vere, sul lavoro vero — vale più di qualunque tabella.

Come portarlo nel preventivo

  • Usa il costo per ora lavorata, non la paga, come base della riga di manodopera.
  • Aggiungi la quota di tempo non fatturabile del tuo tipo di lavoro.
  • Metti il margine sopra il costo vero, non sopra un costo che manca di un terzo.
  • A lavoro chiuso confronta le ore registrate con quelle previste: è lì che si impara il coefficiente giusto per la prossima volta.
Come lo fa Taskiro

In Taskiro il costo della manodopera nasce dal contratto e dalle ore vere — 2.080 nominali che diventano le ore lavorabili reali — e il consuntivo mette le ore registrate dal telefono accanto a quelle previste, riga per riga.

Provalo su un lavoro tuo
Fonti
  1. 01Ministero del Lavoro — tabelle del costo medio orario del lavoro per il settore edile (per provincia)
  2. 02CCNL per i lavoratori dipendenti delle imprese edili e affini
  3. 03Codice civile, art. 2120 — trattamento di fine rapporto

Questa guida spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente per la sicurezza sul caso specifico.

Portaci un lavoro vero.

Non una demo con dati finti. Prendi una richiesta vera che ti è arrivata questa settimana e la facciamo passare insieme da Taskiro: preventivo, cantiere, consuntivo. Alla fine sai se quel lavoro ti avrebbe guadagnato.

Mezz’ora, un lavoro tuo.

Le registrazioni aperte a tutti non ci sono ancora: il pacchetto legale è in revisione e non ti facciamo accettare condizioni non approvate. Intanto entriamo insieme, su un lavoro tuo.

Dove finiscono i miei dati?