Consuntivo lavori: cos’è, fac simile in Excel e come confrontarlo con il preventivo
Il consuntivo dice quanto è costato davvero un lavoro: ore, materiali, mezzi, subappalti, contro il preventivo. Cos’è, cosa contiene, perché costo, prezzo e margine sono tre cose diverse. Con un fac simile in Excel da scaricare.
Yassine Toumi6 minuti
«Consuntivo lavori» vuol dire due cose diverse, e confonderle costa. Per il cliente è il conto finale di un lavoro fatto a misura o in economia: quello che si fattura. Per l’impresa è il confronto fra quello che avevi previsto e quello che hai speso: quello che ti dice se ci hai guadagnato. Questo articolo parla del secondo, che è quello che quasi nessuno fa.
Cos’è il consuntivo, per l’impresa
È una tabella con due colonne: previsto (il preventivo, o meglio il costo che avevi stimato per fare il lavoro) e speso (i costi veri, dalle registrazioni di cantiere). Voce per voce:
- Manodopera: ore previste e ore registrate, per il costo orario vero di ogni persona.
- Materiali: quello che avevi messo a preventivo e quello che è uscito dal furgone e dalle bolle dei fornitori.
- Mezzi e noli: i giorni di ponteggio, il nolo a caldo, il mezzo aziendale.
- Subappalti e prestazioni esterne.
- Altro: smaltimento, pratiche, spese.
In fondo, il totale dei costi contro il prezzo concordato con il cliente. La differenza è il margine.
Costo, prezzo e margine: tre cose diverse
Il consuntivo mostra il costo. Il prezzo è quello che hai concordato con il cliente e che fatturi. Il margine è la differenza fra i due. Sono tre grandezze distinte, e il consuntivo non le confonde: se hai speso più del previsto, il consuntivo te lo dice, ma non ti autorizza a chiedere di più al cliente. Puoi chiedere di più solo per le varianti autorizzate per iscritto (articolo 1659 del codice civile). Il consuntivo serve a imparare per il prossimo preventivo, e a decidere se quel tipo di lavoro conviene ancora.
Cosa contiene il fac simile
Il modello che scarichi ha:
- i dati del lavoro e il prezzo concordato;
- la sezione manodopera, con ore previste, ore registrate e costo orario per persona;
- materiali, mezzi e noli, subappalti, altro, ognuno con previsto, speso e differenza;
- il riepilogo: costo previsto, costo effettivo, margine previsto e margine effettivo, in euro e in percentuale sul prezzo.
Le celle grigie sono formule. Le righe con «da confermare» servono per i costi che non conosci ancora: un consuntivo con una riga vuota è più onesto di uno con un numero inventato.
Quando si fa
A fine lavoro è tardi: le ore sono già state pagate e i materiali già usati. Il consuntivo utile si aggiorna mentre il lavoro è in corso, ogni volta che arriva un rapportino. Così, al giorno tre di cinque, sai già che la manodopera sta andando oltre e puoi fare qualcosa: parlare con il cliente, riorganizzare la squadra, scrivere la variante.
Gli errori tipici
- Confrontare il prezzo con il costo. Il prezzo contiene già il margine: va confrontato con il costo effettivo, non con il preventivo al cliente.
- Manodopera alla paga invece che al costo. Un’ora pagata 11 € costa 21 o 22 all’impresa. Con la paga il consuntivo mente in meglio. La guida sul costo orario della manodopera spiega il conto.
- Materiali senza le bolle. Se prendi i prezzi dal listino e non dalle bolle, ti perdi gli sconti e i rincari.
- Il tempo non fatturato. Spostamenti, carico, attesa dei materiali: sono ore pagate. Vanno nel consuntivo, o il margine è finto.
Cosa impari da tre consuntivi
Uno solo dice com’è andato quel lavoro. Tre dello stesso tipo dicono qual è il tuo coefficiente vero: quante ore ci vogliono davvero per un bagno, per un impianto da 85 mq, per un tetto. È il numero che rende il prossimo preventivo giusto.
In Taskiro il consuntivo si compila da solo dalle attività registrate dal telefono: ore, mezzi e materiali finiscono accanto a quello che avevi previsto, voce per voce, mentre il lavoro è ancora in corso. Il margine mostrato dice su quali dati si basa e cosa manca ancora.
Entra in lista d’attesaQuesto articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.