Software gestionale per artigiani: cosa deve fare davvero, e cosa vuol dire «gratis»
Una guida onesta per scegliere il gestionale di un’impresa artigiana: le sei cose che deve fare (dalla richiesta all’incasso), le domande da fare prima di comprare, i prezzi per persona e per azienda, e cosa c’è davvero dietro le versioni gratuite.
Yassine Toumi7 minuti
«Software gestionale per artigiani gratis» è una delle ricerche più fatte da chi ha un’impresa piccola. La risposta breve: esistono, e servono, ma quasi mai sono gratis nel modo in cui lo pensi. Questa guida dice cosa deve fare un gestionale per un elettricista, un idraulico o un’impresa edile, quali domande fare prima di scegliere, e cosa c’è dietro i piani gratuiti. La scrive chi un gestionale lo sta costruendo: lo dichiariamo in fondo, non in mezzo.
Le sei cose che deve fare
Il lavoro di un’impresa artigiana è sempre lo stesso percorso: una richiesta che diventa preventivo, un preventivo che diventa contratto, un cantiere che produce ore e materiali, una fattura che deve uscire giusta e un incasso da controllare. Un gestionale serve se segue tutto il percorso senza farti ricopiare i dati da un pezzo all’altro.
- Clienti e richieste. Chi ha chiesto cosa, quando, e a che punto è. Se le richieste restano nel telefono, il gestionale non è partito.
- Preventivi con il tuo listino. Righe con quantità e prezzo, IVA per riga, beni significativi trattati come vuole la norma, condizioni scritte. E la possibilità di far accettare il preventivo dal cliente senza stamparlo.
- Il cantiere dal telefono. Ore, mezzi, materiali, foto, registrati sul posto da chi lavora, non ricopiati la sera. Se la squadra non lo usa, i dati non ci sono.
- Il consuntivo. Previsto contro speso, voce per voce, mentre il lavoro è in corso. È la funzione che quasi nessuno chiede e che vale più di tutte.
- Fatture e incassi. Acconti, stati di avanzamento, saldo, e chi ha pagato. La fattura elettronica verso lo SdI è obbligatoria per quasi tutti: o la fa il gestionale, o si collega a chi la fa.
- Documenti e scadenze del mestiere. Dichiarazioni di conformità, libretti d’impianto, manutenzioni che tornano, contratti a canone. Un gestionale generico non li conosce.
Le domande da fare prima di scegliere
- Come si esce? Chiedi come esporti i tuoi dati se un giorno cambi. Il diritto alla portabilità esiste per legge (articolo 20 del GDPR) ma un file leggibile è meglio di un diritto.
- Chi paga? Per persona o per azienda? Molti programmi fanno pagare ogni utente, tecnici compresi: con cinque persone in cantiere il conto raddoppia.
- Cosa fa da solo? Un gestionale classico aspetta che tu inserisca i dati. I programmi più recenti preparano il preventivo dal sopralluogo o compilano il consuntivo dal rapportino. Chiedi cosa fa da solo e cosa aspetta te, e dove si ferma prima di mandare qualcosa al cliente.
- Funziona in cantiere? Provalo dal telefono, in cantina, con un guanto. Se richiede due minuti per registrare le ore, non verrà usato.
- Dove stanno i dati? In quale Paese, con quale fornitore, e se vengono usati per addestrare modelli di intelligenza artificiale.
- Chi ti risponde? Un numero, un’email, in quanto tempo. Un gestionale è un rapporto lungo.
Cosa vuol dire «gratis»
Tre cose, di solito:
- Una prova a tempo: 7, 14 o 30 giorni, poi si paga. Onesto, se lo dice.
- Un piano limitato: pochi preventivi al mese, un utente solo, niente fatture elettroniche. Serve a farti iniziare, non a lavorare.
- Un programma che guadagna altrove: con la pubblicità, o vendendo i tuoi dati, o con commissioni sui pagamenti. Qui il gratis lo paghi in un altro modo.
Un foglio Excel è gratis davvero, e per un preventivo va benissimo: abbiamo un modello di preventivo per elettricisti e un rapportino di lavoro da scaricare. Il problema di Excel non è il prezzo: è che il preventivo, il rapportino e la fattura non si parlano, e ricopiare è dove si perdono i soldi.
Quanto costa un gestionale per artigiani
I prezzi di mercato, in Italia, vanno da poche decine di euro al mese per i programmi di sola amministrazione (fatture e prima nota) a cento e oltre per quelli che seguono il cantiere. I programmi per persona costano poco per chi lavora da solo e molto per chi ha una squadra. Prima di confrontare i prezzi, confronta le sei cose della lista: un programma che fa solo le fatture costa meno perché fa meno.
Chi scrive questa guida
Taskiro, il sito su cui la stai leggendo, è un gestionale per imprese artigiane in costruzione. La lista qui sopra è quella con cui lo giudichiamo noi stessi, e vale anche se scegli un altro programma. La riga che segue è l’unica parte di vendita di questa pagina.
Taskiro fa le sei cose di questa lista, con una differenza: non aspetta che tu inserisca i dati, ma prepara il lavoro d’ufficio dalle informazioni della tua impresa e ti presenta ciò che ha preparato prima che vada al cliente. Si paga per azienda, e chi sta in cantiere non paga. Le condizioni sono scritte nella pagina dei prezzi, e l’invio delle fatture allo SdI è in attivazione.
Entra in lista d’attesa- 01D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 21 (fatturazione delle operazioni)
- 02Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 20 (diritto alla portabilità dei dati)
Questo articolo spiega le regole in modo generale e non sostituisce il parere del tuo commercialista o del tuo consulente sul caso specifico. Gli esempi con nomi e numeri sono dimostrativi.